martedì 30 novembre 2010

nevica!!!!

finalmente, a riscattare il freddo tremendo degli ultimi giorni essa si è posata (ed è rimasta) sulla terra!!!!! fa molto bianco Natale, spero soltanto che me lo faccia passare serenamente in famiglia, e non come l'anno scorso che per poco non rimango a piedi!!!!!

domenica 28 novembre 2010

oggi è così

mi sento un pò romantica... o meglio, negli ultimi dieci minuti ho avuto un attacco di romanticismo...il tutto deriva da quanto segue...

Credo nei litigi e nei vaffanculo urlati al mondo. Credo al sole dopo la tempesta. Credo negli abbracci che ti tolgono il respiro e nei baci che ti accarezzano la carne. Credo al sesso, quello violento che ti fa sentire viva e credo nelle persone che ti sanno far vibrare l'anima. Io si, almeno credo. ["Introduzione" Almeno credo; Ligabue]

mha, mi sa che è meglio che lascio perdere... tanto Katherine e Jhon non possono uscire dal mio libro e allietare la mia serata... e forse è un bene, perchè qualora lo facessero 1: non averi più il mio libro preferito e questo mi urterebbe, 2: significherebbe che qualcosa non va a livello spazio temporale..
questi i pensieri del giorno.... meglio se torno a photoshop

sabato 27 novembre 2010

appello

Lancio un appello. Sono perfettamente a conoscenza del profondo valore morale e sociale di quello che sto per dire ma.... chi è con me quando chiedo agli autori delle rispettive serie di mettere insieme Chuck &Blair e Meredith&Dereck serenamente ed in pace alla fine della serie? Mica per altro, dopo che ieri ho finito di leggere quel libro così allegro: Una manciata di polvere di Evelyn Waugh, ho deciso di alleggerirmi lo spirito guardando qualcosa di più allegro ma..... mica facile!quindi per favore. La nostra vita quotidiana è già sufficentemente incasinata, triste, difficile, etc etc, non mettetevici anche voi autori di fiction, e fatele finire bene, ok?
qui di seguito metto una tanto breve ed inesaustiva quano incisiva critica al romanzo sopra citato...
secondo me è da leggere

Tony Last, il protagonista di Una manciata di polvere, è un gentleman inglese, 
tra le cui peculiarità caratteriali c’è certamente la sciocchezza.
Tony non capisce mai niente: sbaglia grossolanamente nei suoi giudizi, nelle

sue previsioni, nella sua valutazione morale e intellettuale del prossimo.
Tony è un imbecille, ma è un imbecille meraviglioso, quasi eroico nella 

sua riluttanza ad accettare la bruttezza morale di ciò che lo circonda.
In un mondo in cui ciò che conta è soltanto il potere, Tony rimane un 

idealista che,nonostante tutte le prove contrarie, pensa che esistano al 
mondo la bellezza, l’onestà e la rettitudine. Fra tanti eroi del romanzo degli 
anni trenta, quasi tutti immersi nell’impegno politico e intellettuale, spicca 
Tony Last, questo glorioso, amabile imbecille.

PARANOIE

Ok, sono riusciti a farmi andare completamente in paranoia con la storia delle vaccinazioni. Sembra che il minimo che possa succedermi in tre mesi in Burkina Faso sia di prendermi la malaria. Con il risultato che ieri ho passato il pomeriggio a spulciare i siti di medicina infettiva, senza peraltro capirci un tubo, e che ho sognato malati di colera e tifo tutta la notte.
Da un lato c’è chi ti guarda con aria di compatimento, come se fosse l’ultimo saluto, dall’altro chi ti dice con aria di sufficienza “Stai tranquilla, non succede niente, basta fare un po’ di attenzione, e al massimo prendi un po’ di malaria”. UN PO’ DI MALARIA?? Mica è un gusto di gelato!!!
Domani vado a Careggi al centro di malattie infettive e ci resto finché non trovo un medico SPECIALIZZATO in grado di darmi informazioni precise. Dopo di che devo trovare un ipnotizzatore, perché immagino che dovrò fare parecchie punture per le vaccinazioni, e farmi dare una botta in testa per non scappare alla vista dell’ago non mi sembra una grande idea.

dolce sorpresa mattutina

Ebbene sì, indovinate un pò? stamatina mi sono svegliata e fuori c'era... la NEVE!!!!!!!

venerdì 26 novembre 2010

BAMBINI NON SEMPRE SI NASCE

Non bisogna conoscermi troppo bene per sapere che non ho un gran rapporto con i bambini. Corrono troppo, poi gridano, si sporcano e sporcano, distruggono tutto quello che è alla loro portata, piagnucolano in continuazione, parlano a sproposito, urlano ecc. Non ho mai avuto tolleranza, neanche quando ero piccola, ero una bambina silenziosa, ho imparato a leggere a meno di cinque anni e da allora ho sempre letto. E quando dico sempre intendo dire tutto il giorno, al punto che alle elementari la maestra si lamentava perché leggevo troppo. Avevo addirittura imparato a incastrare il libro nel lavandino in modo da poter leggere anche quando mi lavavo i denti.
Quindi non ho molti parametri di riferimento, e per questo motivo non solo non sopporto i bambini per tutto il rumore e il disordine che fanno, ma non so come comportarmi con loro, non so che dirgli, che fargli fare, come comportarmi. Ma nonostante questa mia manifesta avversione, in genere i bambini mi amano! Quando mi vedono si innamorano di me e non mi mollano più, con mio grande sgomento. Per questo di solito evito le situazioni che includono la presenza di persone under 14.
Per questo motivo, ho stupito anche me stessa quando ieri ho accettato volontariamente di andare in una scuola elementare a parlare di cooperazione internazionale. Ma questo c’entra con il fatto che in questo momento ho bisogno di sfide.
Comunque quella di oggi è stata una esperienza formativa perché ho avuto modo di imparare e riflettere su diverse cose, che ora voglio condividere (non che consideri queste quattro banalità particolarmente degne di condivisione, ma a questo serve un blog, no?)
·         Ho capito che il lavoro della maestra è un lavoro molto molto duro; ed intento dal punto di vista fisico, come facciano a non tornare a casa ogni giorno con la testa in fiamme è un miracolo.
·         Ho imparato che i bambini non solo hanno una resistenza alla fatica superiore alla nostra, ma sembrano fatti di un materiale diverso, perché durante la ricreazione li ho visti cadere, picchiarsi, scontrarsi, prendere testate calci e pugni senza un lamento, una lacrima, o il minimo segno di dolore. È vero che un calcio di un bambino di 9 anni non sarà così potente, ma una ginocchiata o una capocciata per terra dovrebbero far male anche a 10 anni, invece niente, si rialzano e ricominciano a correre.
·         Ho avuto modo di riflettere ancora una volta sul fatto che quando si sente dire che una classe è indisciplinata e casinista, il problema mi sembra mal posto. Come è possibile che in una classe si siano ritrovati tutti i bambini casinisti, e in un’altra tutti quelli angelici? Non c’entrerà forse la capacità di una maestra di “tenere” la classe? E questo vale per ogni grado di istruzione. L’anno che mi è capitato di fare il commissario agli esami di maturità di una classe “terribile” e di una di “geni”, nessuno degli insegnanti (con esperienza, a differenza mia) si era posto il problema in altri termini. Mentre io mi chiedo, non è forse possibile che in una classe i professori erano riusciti ad interessare gli studenti alle diverse materie, mentre nell’altra classe, per problemi che non sto ora ad indagare, non erano riusciti a trovare una linea di comunicazione?
·         Ho capito come mai la televisione è diventata la baby sitter di molti bambini: davanti ad uno schermo acceso si zittiscono, smettono anche di agitarsi sulla sedia.
·         Parlare ad alta voce serve solo a farli gridare di più.
Detto questo, resto ancora una volta ferma sulle mie posizioni, io e i bambini stiamo meglio in due stanze separate da un muro insonorizzato. Ma provo tanta tanta ammirazione per genitori, insegnanti, nonni, baby sitter e chiunque altro si sottoponga quotidianamente a questa prova!!

Sono un mito

So che molto probabilmente non dovrei essere io a dirlo, ma d'altra parte, quando un genio vive in un mondo dove non è compreso, proprio per questo motivo deve aucertificarsi genio, quindi io mi autocertifico GENIO.
Perchè? perchè se tu lettore hai un pò di sale in zucca andrai a vedere il mio splendido sito dove pubblicherò i miei splendid lavori. A quel punto probabilmente tutto il mondo riconoscerà la mia gnialità ed io mi ritroverò nella scomoda situazione di dover trovare un altro modo per sintirmi genio imcompreso, perchè altrimenti che gusto c'è? se uno non sente un pò imcompreso dal resto del mondo si perde il sale della vita! che poi io preferisco il peperoncino, ma quelli sono gusti personali.
Bene, a questo punto posso anche tornare a fare quello che stavo facendo.

mercoledì 24 novembre 2010

So excited!!!

Neve sui tetti! la cose comincia  a farsi interessante!!! ci pensi? io mi prenderò tutti i tuoi vestiti invernali e te potrai fare lo stesso con quelli estivi!so che questo è un punto fondamentale della tua lunga lista di cose da fare, ma sì, ti permetterò di portati i miei sandali con il fiocco.... sono sicura che ti saranno utili....:)
Un consiglio che Nonna Chicca può darti è di portarti contanti, perchè il TUO bancomant non funzionerà mai...
Ed ora consiglio da un milione di dollari: fuori c'è un freddo che ha dello sfacciato, ma c'è il sole... che faccio?

Saltando di palo in frasca o dalla padella alla brace, o come cmq lo si voglia chiamare, quella che potrei chiamare la RUBRICA 'INTELIGENTE'.
(NB. da me non leggerete mai niente che ha a che fare con la politica. Non me ne intendo, non pretendo di intendermene e pur avendo le mie idee, lascio ad altre voci più autorevoli della mia il piacere di discorrere sull'argomento. )
Giornalisti geni: Leonardo Di Caprio domenica era su un aereo che lo portava da LA in Russia per una conferenza sulla protezione delle tigri , quando sull'oceano uno dei motori si è rotto. Per fortuna i piloti sono riusciti a tornare indietro e non hanno causato danni a quella che ormai non è più solo una promessa, ma una certezza del cinema internazionale, non che elemento fondamentale dei Tre Moschettieri, ma qualche giornalista genio ha commentato la paura di Leonardo sostenedo che lui, nominato agli Oscar per The Aviator, ha chiesto ai piloti di far atterrare l'aereo e riportarli a casa sani e salvi. Ammetto che non abbia avuto un esploit di coraggio, ma a quel giornalista genio, non è venuto in mente che Leonardo è un attore e non un pilota???????????????

So bene che con quanto scritto sopra violo la mia regola di non leggere e di conseguenza non discutere su argomenti insignificanti e rasenti la demenza, ma d'altra parte è lo scotto che si paga a leggere il giornale!

SI PARTE!!

È deciso, il 17 gennaio 2011 parto per Ouagadougou, Burkina Faso. Rientro previsto per il 14 aprile. Il fatto di tornare da questa esperienza il giorno del mio trentesimo compleanno sembra avere a che fare con il destino o altre scemenze simili.
L’idea era quella di andare a fare volontariato, e, non nego, di fare qualcosa che mi strappasse al torpore dell’ultimo anno. Il fatto è che proprio non sapevo cosa avrei potuto fare di utile, dal momento che un dottorato in filologia classica è una delle cose assolutamente meno utili che mi possa venire in mente, ma pare che io possa andare ad insegnare italiano (questo è frutto del mio recente cambio di rotta: da settembre ho, almeno temporaneamente, abbandonato il greco che negli ultimi tempi mi aveva dato ben poche soddisfazioni, e sto prendendo il certificato DITALS per insegnare italiano agli stranieri).
Mancano solo due mesi e ho una lista infinita di cose da fare: un milione di vaccinazioni, preparare almeno a grandi linee due programmi di italiano, uno di lingua per principianti ed uno di storia e letteratura per il corso avanzato, leggere tutto il possibile sul Burkina Faso, sulla storia, la religione, la cucina, la lingua locale perché confesso la mia ignoranza: quando me ne hanno parlato la prima volta ho dovuto controllare sull’atlante l’esatta posizione, e da allora le mie conoscenze non sono aumentate di molto; non ultimo ho l’esame DITALS a dicembre. Più una serie di problemi di ordine pratico: funziona il bancomat? O meglio funzionerà il MIO bancomat? E la presa elettrica? E il telefono? Avrò internet?
Come dicevo, ho due mesi, o meglio 54 giorni per riempire liste di cose da fare. A lavoro dunque!!

martedì 23 novembre 2010

Ho visto la vacca passare

E fu così che una vacca sacra dell'India che non era mai stata nella Palestina passando di fronte a un ristorante italiano riconobbe da fuori la sua vecchia cugina che lavorava come bistecca alla fiorentina in un ristorante italiano in Palestina e le chiese la strada per andare a trovare dove la terra si incrocia col cielo e col mare qualcuno le disse viaggiare è importante ma il posto che cerchi non è molto distante da dove ti trovi e da dove stai andando unisciti a noi che ci stiamo arrivando e se nel cammino noi poi invecchieremo se su quella terra non ci arriveremo ci saranno degli altri poi altri poi ancora fin quando qualcuno nell'anno del dunque sarà in nessun posto e sarà pure ovunque. J

Pronti, partenza, via!

Iniziamo questo blog in onore di una grande coppia di 'piccole' sorelle (NB dico piccole, non giovani), ma che fanno 'grandi' cose (NB non cose da grandi).
Era un pò di tempo che, venuteci a noia email, sms, telefonate, skype e perchè no, pure msn,  stavamo cercando un modo alternativo per comunicarci i nostri pensieri. Abbiamo tentato con la telepatia, ma pultroppo i risultati sono stati azzerati dalla mancanza di comunicazione attiva. Poi un giorno, abbiamo  scoperto il mondo dei Blog.
Quindi, non solo un modo economico, nuovo (per noi) ed al momento super inn per interagire, ma questo nuovo sistema ci permette anche di postare i nostri pensieri su internet a rendere partecipi delle nostre perle di saggezza ogni fortunato che passa per le nostre pagine. 
So che a internet mancava giusto una pagina come questa, senza considerare la dose di notorietà che potremmo ottenerne ( e c'è chi è ancora così out che pensa che diventare veline sia di moda!), ma ognuno deve pagare lo scotto delle geniali idee di cui viene pervaso,  te, lettore sprovveduto compreso, quindi, questo è per te sorella!!!!!!