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Visualizzazione dei post da 2011

NATALE IN TRANSITO

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Natale in trasferta per me e la mutter. Domani caricheremo scope e ramazze sul treno (non che un numero di regali esiguo soprattutto per costo ma voluminoso quando a ingombro) e andremo a Roma dalla sister. Ci aspettano infinite scarpinate su e giù per i colli della capitale, qualche mostra (suggerimenti?), un pò di parentame e cibo a volontà. Quindi ... buone magnate a tutti!

IL QUESTIONARIO DI PROUST

Il questionario di Proust si chiama così non perché lo ha inventato Proust ma perché lui lo ha reso famoso. Me lo sono trovato davanti per caso e ho provato a rispondere. Ed ho scoperto di non sapere tante cose di me, alcune risposte me le sono dovuta andare a scavare dentro, alcune risposte sono banali e superficiali, ad alcune risposte non ho proprio trovato risposta. Provateci anche voi.
Il tratto principale del mio carattere. Un misto inestricabile di durezza e tolleranza. Ma andrebbe chiesto a chi mi sta intorno. La qualità che desidero in un uomo.  L’onesta, per prima cosa verso se stessi. La qualità che preferisco in una donna.  L’onesta, per prima cosa verso se stessi. Quel che apprezzo di più nei miei amici. La lealtà. Il mio principale difetto. La pigrizia e la superficialità che ne deriva. La mia occupazione preferita. Parlare. Forse non è la preferita ma è sicuramente quella che pratico maggiormente. Il mio sogno di felicità. Una mansarda con le pareti ricoperte di libri e il soffitto …

VANGELI E TATTOO

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Siamo in crisi nera tutti, si sa, e anche il mercato delle ripetizioni (tanto amate dagli insegnanti, disoccupati o no) langue. Da agosto pubblico annunci per le ripetizioni e attacco foglietti ovunque ma chiamate zero.  Finalmente la settimana scorsa mi telefona un ragazzo. Mi dice che ha problemi con una versione di greco. Ok, vieni domani alle 5 e già mi preparavo alla nuova magra ma comunque vitale entrata.  Il ragazzo arriva, con tanto di cicchino in bocca, motorino smarmittato, mezza cresta e pantalone sbracato con vari campanacci attaccati. Lo faccio entrare e noto subito che gli manca quell'aria un pò sottomessa che caratterizza tutti gli studenti di fronte a un insegnante sconosciuto. Si siede e mi fa "Devo tradurre una frase dall'italiano al greco, che me la voglio far tatuare sul braccio". Con l'arabo era stato più facile, mi racconta, aveva fermato un marocchino che gliela aveva tradotta al volo (e mi mostra fiero il foglio con uno scarabocchio che, per…

CREMA DI RISO PER CENA

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Negli ultimi 3 mesi sono andata con cadenza quindicinale a Torino. Non per andare a trovare amici, mangiare bagna cauda o visitare la città, ma per effetto prolungato di una goffa caduta da cavallo avvenuta più di 15 anni fa che mi costò un incisivo. Sul momento il danno fu in qualche modo rattoppato ma quest'estate ho dovuto rassegnarmi ad un alquanto spiacevole - ma si spera più definitivo - intervento per rimediare a quella caduta. 
In questi mesi quindi Pier mi ha amorevolmente accompagnato più o meno ogni 15 giorni a Torino (5 ore di macchina ad andare, 5 ore di macchina a tornare), mi ha aspettato mentre sedevo a bocca aperta sotto le tenaglie del dentista, mi ha passato buste di ghiaccio, mi ha addirittura levato i punti.  Ieri però per la prima volta non è potuto venire perché, a differenza me, lui un lavoro ce l'ha. Quindi sono andata in treno. Ma attenzione, questo post non vuole essere uno dei mille post di lamentela sui disservizi di Trenitalia, anche se devo dire ch…

Stretta o larga che sia, in qualche modo è sempre casa mia!!!!

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Un commento al nostro Blog mi ha fatto riflettere, a tal punto che, presa dall'entusiasmo e montata sull'ennesimo aereo, mi sono messa a scrivere. (::) A 19 anni, con più incoscienza che coraggio, sono partita da casa, portando con me "babbo", il mio pelush da quando avevo 8 anni, ed una "valigia piena di sogni". Obiettivo primario: conquistare il mondo. Con quali mezzi e per quale motivo, non saprei proprio spiegarlo nemmeno oggi.  La ragione di questa voglia faticosa? Un pò l'educazione ricevuta, un pò lo spirito di emulazione che ogni sorella minore ha verso quella maggiore, un pò l'idea che l'isola non poteva darmi nulla altro che delusioni (e a 19 anni potete immaginare quali terribili delusioni la vita poteva avermi dato....).Insomma, a farmi salire su quella nave con il biglietto di sola andata è stato più che altro una serie di s-fortunati eventi. E a quel punto: Roma. 'A Capitale!! Il mio non è stato un amore poetico verso una citt…

GENETLIACI E DISOCCUPAZIONE

Oggi è il primo compleanno di questo blog. Il 23 novembre 2010 la sister ha scritto il primo post. Io stavo per partire per il Burkina, lei era a Londra e il blog nasceva per mantenere i contatti tra noi e con gli amici sparsi un pò dovunque. Cosa è successo durante questi 365 giorni? Come sanno ormai tutti, ho trascorso tre mesi in Burkina, ho fatto un'esperienza indimenticabile e ho trovato l'Amore (si proprio quello con la A maiuscola). Al ritorno, dopo un'estate di lavoro, sono entrata a far parte della nutrita schiera dei disoccupati (e chi si azzarda a dire mal comune mezzo gaudio è un cretino). Anche la sister è tornata in Italia, con scatoloni di modellini e di sentimenti contrastanti verso l’esperienza appena vissuta e conclusasi inaspettatamente. Ha lavorato a Malta (... le sorelle P pare debbano andare in altre nazioni per trovare un Amore a 10 km da casa...), nella “ridente” Altopascio e nella sperduta Montepiano... A ottobre ha (finalmente) ritrovato la sua am…

PROGETTI

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Un nuovo progetto, nuove idee, nuove speranze. In questo periodo siamo in tanti ad averne.

IL PESO DI UN SORRISO

Ieri ho passato la giornata in un centro commerciale a vendere mele a scopo benefico (anche se di vendita in realtà non si trattava, bensi di un contributo per un progetto, mentre le mele venivano offerte come simbolo del proprio impegno). Sono stata in piedi quasi tutto il giorno, ho ripetuto centinaia di volte la solita filastrocca acchiappa-attenzione, ho driblato bimbetti, carrelli, passanti maratoneti, ho cercato di attaccare bottone con almeno un paio di centinaia di sconosciuti. Quest'ultima in particolare è una cosa che detesto, perchè detesto quando lo fanno a me, perchè mi sembra una invasione e non mi piace parlare con gente che non conosco. Ma credevo in quello che facevo e quindi l'ho fatto. E alla fine abbiamo venduto 170 sacchetti di mele, e non ci credevo proprio che ce l'avremmo fatta quando ho visto quel pancale che sembrava non finire mai. Di scuse per non fare l'offerta e prendere quelle benedette mele ne ho sentite tanta, dall'allergia alle mele…

Capoliveri 2011 - Festa dell'Uva

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Luogo: Capoliveri, Isola d'Elba. Data: 1-2 ottobre 2011. Ruolo: Giudice.
Il bello di essere nata e cresciuta in un'isola piccola dove tutti si conoscono? è che a volte, anche se non molto spesso ma solo a volte, ti capitano delle occasioni che in città, dove nessuno ti conosce, non ti capiterebbero mai. Certo ogni medaglia ha il suo rovescio, perchè anche se ho avuto modo di godermi una festa che conoscevo bene dalla parte dello spettatore, mettersi a giudicare il lavoro di persone che si sono fatte un mazzo tanto solo per il gusto di farlo e di portare avanti una manifestazione, ti fa un pò perdere la fantasia ed il piacere ... Ma partiamo dal principio, da quando sono state consegnate a noi giudici (in totale cinque persone: il capo giuria,  un'enologa, un'artista, uno storico, e la sottoscritta in qualità di "scenografa") le relazioni su quanto i quattro rioni avrebbero presentato il giorno successivo: in ordine di rappresentazione Baluardo, Torre, Fosso …

NONNA PAPERA AT WORK

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Oggi ho fatto dei muffin alla zucca. Sono in fase Nonna Papera e sento che cucinare mi fa bene. Mettere insieme gli ingredienti seguendo procedimenti già sperimentati da altri, attendere un risultato per lo più scontato, gioire di facili successi mi dà serenità. E anche quando successi non sono, non si tratta certo di grandi tragedie, ma piccoli pastrocchi che tutt'al più finiscono nel bidone dell'umido (tranne quella volta che per fare il gazpacho ho fuso il frullatore, ma si sa che anche i grandi successi possono cominciare con delle catastrofi...). Ecco, di questo avrei bisogno anche fuori dalla cucina, di ricette facili, da seguire fiduciosamente e senza rischio di gravi catastrofi.  Poi bisogna riconoscere una cosa: ma vuoi mettere la soddisfazione semplice, lineare, senza rovesci di medaglia che ti dà sfornare dei muffin perfettamente lievitati???*


* la ricetta l'ho presa qui, che è la mia fonte di ispirazione principale per questi attacchi di cucinite. Anche se poi co…

MAL D'AFRICA?

Sono tornata dal Burkina da sei mesi ormai, e non ne ho più parlato. Sul blog intendo, nella vita ne ho riparlato eccome. Ma scrivere è un pò diverso, richiede un momento di riflessione in più, e sembra che le mie riflessioni si siano bloccate a quello che scrivevo 6 mesi fa. E forse è anche così, perchè in questi sei mesi ho fatto altre cose, ho avuto altri pensieri. Nel frattempo di tanto in tanto ho continuato a collaborare con l'organizzazione con cui sono partita, in particolare ho accompagnato un paio di delegazioni che sono venute in Italia in questi mesi per fare da interprete. Inoltre sono in contatto con alcuni dei miei studenti con i quali avevo creato un gruppo su fb (esperimento a dir la verità abbastanza fallimentare, nato per metterli in contatto con studenti italiani, che hanno evidentemente altro a cui pensare). Infine con alcuni dei miei amici mi scrivo di tanto in tanto qualche sms per aggiornarci e darci un saluto.
E una parte del mio cervello è rimasta là, con i…

ODE ALL'ADSL

Dopo 2 anni di connessione precaria con la chiavetta (che in una casa con i muri di mezzo metro e in un paesino sul cucuzzolo di una collina segna due tacche al massino quando prende bene) mi sono finalmente decisa a mettere l'adsl. Ed ho scoperto che, a dispetto dell'apparente arretratezza tecnologica di questo paesino medievale, internet va benissimo!! Ci volevano due anni di purgatorio informatico per arrivare al paradiso!! 
(Forse potevo decidermi prima, per esempio quando mia sorella quest'estate faceva la promoter per Telecom??? Naaaaa.... troppo facile!!)

VOTATE VOTATE VOTATE!!!

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Verso fine luglio ci è arrivata una mail da parte di Daniele, dello Staff delle Guide Marco Polo, che ci invitava a partecipare ad un concorso. in quel periodo lavoravamo tutte e due, abbiamo risposto velocemente e abbiamo dimenticao tutto.  Qualche giorno fa ci arriva un pacco da parte della Marco Polo. Ora, noi ADORIAMO i pacchi. Qualunque cosa contengano, è la magia della sorpresa, dello scatolone da aprire, della carta con i pallini da scoppiare. Questo scatolone conteneva due giode Marco Polo, di Roma e Stoccolma, una carta della Sardegna, uno di quei gadget fichissimi che non sappiamo usare (nello specifico una bussola-fischietto-termometro-gancio), un quadernino per gli appunti, una pennetta USB e l'invito a partecipare al concorso. E questa volta non potevamo certo dimenticarcene. Quindi... candidatura inviata! Ora siamo aspiranti viaggiatrici per le Guide Marco Polo. In palio un w-e da viaggiatrice e la possibilità di raccontare questa esperienza come Gioda Marco Polo.  Qui…

ATTESE

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Direi che per quest'anno possiamo salutare l'estate e il caldo. Comincia il tempo dei maglioni, delle foglie gialle, della nebbia mattutina e dei piedi freddi. Arriva anche il tempo delle pere cotte con cannella e chiodi di garofano a cena, del camino acceso, e dei pigiamoni antistupro.  Lo so che tra qualche mese, o addirittura tra qualche settimana non sarò più della stessa opinione, che anelerò al caldo e all'estate, ma per i prossimi giorni aspetterò il freddo con trepidazione e spererò addirittura in un bianco Natale!!

PARTIRE E' UNA RINASCITA

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Mi piace viaggiare per almeno un milione di motivi. Tutto sommato non mi interessa poi molto la meta, l’importante è partire. Probabilmente dipende dalle mie origini isolane: quando ero piccola prendere la nave anche solo per andare a Piombino mi sembrava una festa, una evasione dalla normalità, mille cose nuove da guardare e da fare. Con il tempo questa passione per le partenze è rimasta, e lo testimoniano i miei continui spostamenti nazionali e extranazionali. È il semplice fatto di spostarsi, di vedere un metro più in là di dove stavo prima. Poi mi piace tornare e riscoprire cosa ho lasciato, ma nell'animo resto sempre un pò nomade. Appena tornata, anzi già mentre ritorno, penso a dove potrei andare al prossima volta. Ai miei studenti di italiano alle volte faccio fare un test, di quelli che si trovano sulle riviste per l’estate, per introdurre il tema del viaggio; una delle domande chiede cosa significhi per loro un viaggio mal riuscito. Ogni volta che propongo questo esercizio…

TRENI E SCELTE

(regionale Viareggio-Pisa, circa ore 12 di qualche giorno fa)
"Papà, cosa si può studiare all'università?" "Ma... non so...tante cose..." "Medicina no, non mi ispira fare il medico" "Devi studiare sei anni e forse anche di più ..." "Ma scusa, ma non puoi studiare a casa? Devi per forza andare all'università?" "No, un pò segui le lezioni, un pò stai a casa con noi..." "E poi, in cosa altro ci si può laureare? Medicina, poi?" "Ingegneria" "Ma qualcosa tipo per diventare (rumore di treno) lingue... o tipo avvocato..." "Sì, puoi studiare legge. Poi c'è filosofia, ma quella è per geni. Poi a filosofia fai tutte le lezioni vicine, nell'arco di 30 metri fai tutto, mentre a legge ti devi spostare, devi uscire" "Ok, allora faccio legge" ...
Non devo più dimenticare le cuffie per l'mp3 a casa quando prendo il treno.

AAA CERCO LAVORO

Rieccomi disoccupata e alla ricerca di un lavoro. Nessuna tragedia, era un impiego stagionale e lo sapevo quando ho iniziato che a settembre avrei finito. Ma essere disoccupata è una condizione che odio, e non solo per l'aspetto economico, che comunque incide notevolmente. E' che detesto non avere niente, o comunque poco, da fare, perchè non riesco a godermelo questo niente o comunque poco da fare, mi fa sentire terribilmente in colpa, quindi mi sveglio ugualmente presto la mattina per ciondolare tutto il giorno alla ricerca di qualcosa che dia un senso alla giornata. Che poi non è che non abbia proprio niente da fare, devo cercarmi un lavoro. Ed è una faccenda seria: curriculum in tre lingue, lettere di presentazione, ricerche e attese...  Il fatto è che dopo tre anni di dottorato e un anno inutilmente perso alla ricerca di borse post-doc ho deciso di optare per un piano B. Bella l'idea del piano B, l'idea della flessibilità, niente è per sempre e la tua vita può cambi…

ICARO VOLA

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Pensavo, e non da ieri, che è bello avere qualcuno che ascolta i tuoi desideri. Ed è ancora meglio quando questo qualcuno li ascolta e cerca di esaudirteli, per quanto possibile. E' per questo che ieri ho volato!!! Su un ultraleggero, un P92 per l'esattezza. 36 minuti a 150 metri da terra, a guardare tutto dall'alto, in compagnia di Ercole, un pilota baffuto. Niente paura, volo meraviglioso, anche se c'era un pò di vento, decollo e atterraggio come su un materasso. Certo, quando ho visto l'aeroplanino (ino ino) tirato fuori dall'hangar su un carrellino, e quando a un certo punto, dopo quelli che mi sono sembrati due metri di rincorsa, mi sono accorta di avere l'aria sotto di me... non è paura, mi fidavo del pilota, ma... insomma, se fossimo fatti per volare avremmo le piume e le ossa cave!! Ma il pensiero è durato due minuti, i restanti 34 me li sono goduti completamente. Ovviamente non posso esimermi dall'aggiungere il mio contributo da neo-icaro alla q…

tutto fa esperienza, ma l'esperienza non è tutto...

Decisa a non perdere tempo per fare vacanza durante l'estate (essendo stata disoccupata mezzo inverno),  e desiderosa di guadagnare due lire (o euri che dir si voglia), quando sono rientrata in Italia ai primi di luglio, ho deciso che avrei trovato un lavoro estivo. Lavoro da quando ho 16 anni, facendo la lava barche, la barista, la cameriera, in bar e discoteche e locali chicchettosi, la falegnama, ho allestito mostre e per 5 anni ho fatto l'assistente scenografo/arredatrice, il che comporta che ho lavorato da grafica, so parlare con la gente, fare in modo che loro si fidino di me, e so vendere, se si considera che almeno un milione di volte mi è toccato fare in modo che un regista non mi prendesse a calci nel posteriore quando gli portavo qualcosa che non rispondeva proprio all'idea di gradevole alla vista, ma rispettava le esigenze produttive di fare una schifezza ma economica... insomma: mi sono sempre data da fare. Così sono partita di gran carriera e mi sono battuta tu…

I LOVE HATE SHOPPING

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Mercoledì pomeriggio dopo aver incassato il mio (magro) stipendio, ho deciso che era finalmente arrivata l'ora di affrontare il problema spese: non ho un portafoglio, o meglio ne ho uno più grande della borsa e che pesa mezzo chilo vuoto, ho bisogno di pantaloni corti, e anche la mia borsa attende ormai da mesi di essere mandata in pensione. Aggiungete poi che ci sono i saldi: il successo della mia impresa sarebbe dovuto essere assicurato.  Dimenticavo la premessa essenziale: odio fare shopping. lo shopping (di abbigliamento e borse intendo) non mi gratifica, anzi, semmai mi deprime, mi annoia e insomma non mi piace. Per diversi motivi: le persone, le luci, i manichini, le commesse, la mia indecisione, detti così come mi vengono in mente, ma ce ne sono sicuramente altri. Comunque mercoledì mi sono detta, vai, è il giorno giusto, non c'è tanta gente perchè tutte le persone sensate saranno sicuramente al mare e quelle che non ci sono andate staranno lavorando, hai le idee abbastan…

mi sento un velocipede

Nell'ultimo mese non ho dormito per una settimana di fila nello steso letto. Detta così potrebbe suscitare lussuriosi pensieri, lo so. Ohimè c'è ben poco di lussurioso nei miei ultimi spostamenti! Mai come in quest'ultimo anno mi sono sentita una pallina da ping pong. da maggio questa è stata la mia vita: Londra, San Miniato, Elba, Ostia, Malta, Roma, Elba, San Miniato, Londra, San Miniato, Pisa, San Miniato, Elba, San Miniato, Pisa, San Miniato, Firenze, Elba, Roma, Londra, San Miniato, Elba... da Lunedì aggiungerò l'amena ipercoop di Altopascio alla lista, ultimamente si tava facendo monotona.
L'altro giorno, quando quel santo di Pier mi è venuto a prendere a Pisa per portarmi a San Miniato, cambiare la valigia,  andare a dormire a Pisa e il giorno dopo mi ha dato uno strappo in aeroporto mi fa: adesso capsico perchè il blog si chiama "Sorelle in Movimento".
Voglio comprarmi una valigia nuova, la mia mi ha rotto. Visto che tanto ormai fa parte del mio g…

ESTATE

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Non mi si prospetta una grande estate. Lavorerò sempre, zero possibilità di organizzarmi neanche tre giorni fuori, dal momento che scopro di settimana in settimana - per non dire di giorni in giorno - orari e luogo di lavoro. Inoltre mi pagano una vera miseria quindi non vedo neanche verosimile la possibilità di una vacanza posticipata, perché se alla fine delle vacanze avrò risparmiato qualcosa mi basterà a malapena per offrire una cena a quella povera anima che per colpa mia sopporterà con me i bollori estivi del Valdarno.
Poi però ho scoperto di avere un jolly.


Dopo una giornata di caldo e lavoro, perdersi nel tramonto sulla spiaggia con un panino in una mano e una birretta nell’altra davvero non ha prezzo.

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

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Trovo sempre più affascinante questa mania delle liste. Ti costringe a fare ordine, razionalizzare e, vuoi o non vuoi, a creare gerarchie nell’anarchia dei pensieri*. Quindi ricompaio dopo un paio di mesi di latitanza con una bella lista nuova nuova: la liste delle 10 cose da fare prima che sia troppo tardi. Precisiamo, “prima che sia troppo tardi” nel senso che sono cose che mi piacerebbe fare, ma che continuo a rimandare per le ragioni più svariate, perché ci sono altre cose che prendono il sopravvento, perché me ne dimentico, perché in quel momento magari non ho voglia. Non si tratta per lo più di desideri impossibili, e magari metterli per iscritto e confessarli qua pubblicamente mi darà la spinta necessaria per cominciare a spuntare la lista.
1. Volare. Mi piacerebbe avere il coraggio di fare bungee jumping, ma mi nascondo dietro la scusa della miopia. Dicono infatti che si rischia il distacco di retina per il contraccolpo, ed io in quanto cecata (cecata vera, di due occhi non fac…