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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

perchè ferme non ci sappiamo stare

Malta. Albergo bello, ma connessione lenta. Mi sembra di essere l'altra sorella quando stava in Burkina. Cmq abbiamo mantenuto almeno metà dalla promessa: sotto lo stesso tetto ci siamo state poco, in compenso siamo sotto lo stesso cielo...(bello quando mi sento poetica:) ). L'altra metà dalla promessa, ovvero che tornavo a Londra, era una finta. Da un giorno all'altro mi sono ritrovata a Malta, e domani mi sbatteranno su un set fino alle 3 di notte... ma chi ci ammazza a noi????? Foto non ne ho, mi rifarò nel fine settimana, ma... per tutti coloro che non ci sono mai stati, è un consiglio spassionato, visitate quest'isola perchè lo merita. La prima cosa che salta all'occhio è l'architettura. Lo so che detta così senza postare nemmeno una foto non ha molto senso, ma è bellissima. Una via di mezzo tra architettura Graca, Siciliana ed Araba, file di terrazzi interminabili, palme che sembra di essere a Los Angeles e panna. Il colore dell'isola. Qua e là ci son…

in giro girando

Eccole qui, le due sorelle sotto lo stesso tetto per la seconda notte di fila. Non fateci l'abitudine, domani si riparte. Io a Roma e lei a San Miniato. Lei è arrivata, in crisi e preoccupata, perchè a Ouaga le cose si stanno mettendo male ed ora non è come parlare di un posto che non conosci, adesso là ci sono persone che l'hanno accolta, che l'hanno fatta sentire a casa, persone che non sono più persone, ma amici. Ed è una cosa ben diversa. Pare che questa nostalgia, il magone allo stomaco, è proporzionale al tempo che ci trascorri. Il che vale a dire che per i prossimi 6 mesi continuerò a vedermela davanti con quell'occhio spento, che si illumina solamente quando parla del Burkina, di come vanno le cose lì, di che cosa possiamo fare per rimediare, come è possibile aiutare. Mi ci vuole portare, e questo vorrà dire che dovrò fare un ciclo di sedute di training autogeno per sopportare la vista del "mostro". E chi ha già letto questo Blog sa di che cosa parlo…

VOLEVO

volevo scrivere il bilancio di questi tre mesi in burkina. volevo scrivere un post un pò personale, per capire in cosa mi hanno cambiato, e in cosa non sono riusciti a cambiarmi. volevo scrivere un post un pò serio per fare il punto della situazione, per confrontare quello che pensavo del burkina e dell'africa ingenerale prima di venire e quello che ne penso adesso. volevo scrivere un post per decidere cosa portarmi dietro da questa esperienza, cosa invece lasciare qua, e vedere se c'era qualcosa che magari mi si era attaccato addosso senza che io me ne accorgessi. volevo capire se qua ho trovato quello che cercavo, e soprattutto capire cosa stavo cercando.
volevo. ma poi insomma, e se non ci fosse niente da capire? e se la cosa importante fosse viversele le esperienze e non starci a rimuginare sopra prima dopo o durante?

la lunga strada verso casa

Eccoci qui, alle prese con il rientro della Co. Chiunque legga penserà: bhè? e a te che te frega? stai a Londra!
Eh no! E qui ti volevo! Dopo una telefonata che avrebbe fatto pena anche ad uno scarafaggio con la gotta, mi ha fatto anticipare il volo di ritorno di una settimana per andarla a prendere! Così, aggiunte 30 simpaticissime sterline al mio economico biglietto, oggi faccio le valigie e mi appropinquo a partire dopodomani. La preparazione per dare degna accoglienza comprenderà: accendere i riscaldamenti a casa (abituata a 40 gradi 20 saranno pochini), fare la spesa sì da darle modo di preparare qualcosa da mangiare (le voglio abbastanza bene dar non cucinare per lei, se anche solo avesse preso tanto sole da essersi bruciata le sinapsi che le ricordano che assaggiare la mia cucina equivale ad un tentato suicidio). Altro? mah, vedremo, al momento non mi viene in mente nulla di basilare. Cmq, il rientro di svilupperà in diverse fasi: Arrivo mio a Pisa 2 giorni prima per preparare…

SCIOPERI

Tra manifestazioni studentesche, chiusure dell'università, scioperi vari e vacanze scolastiche (due settimane dal 23 marzo all'8 aprile di cui ovviamente non ero stata messa al corrente) sono arrivata agli sgoccioli per finire le mie trenta ore di lezione di italiano all'università prima della mia partenza. Oltre a dover fare tra venerdì 8 e giovedì 14 le restanti quattro ore e mezzo più un compito, ciò che mi preme è soprattutto spiegare il passato. Su richiesta degli studenti infatti ho creato un gruppo su fb per parlare con degli studenti italiani, e almeno la conoscenza del passato prossimo è indispensabile per riuscire a instaurare un minimo di comunicazione.
Ho quindi imposto (gentilmente) che mi programmassero 3 ore venerdì (in modo da spiegare tutto il passato prossimo, verbi regolari e irregolari, uso con gli avverbi di tempo, passato dei verbi modali e dei verbi riflessivi. E'tanto da fare in una volta sola, ma che ci devo fare? E comunque sono avvantaggiati…

PETROLIO E BANANE

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In Costa D'Avorio c'è una guerra civile in atto da novembre. Gli scontri iniziati a dopo il rifiuto dell'ex-presidente Laurent Gbagbo di lasciare il posto al neo-eletto Alassane Ouattara stanno ormai arrivando
all'atto finale.  Gbagbo, ormai sconfitto e abbandonato da tutti, rintanato in un bunker della sua residenza a Abidjan, ancora rifiuta di arrendersi. I tentativi di resa diplomatica sono stati fino ad ora inconcludenti e l'unica strada pare essere quella militare.
Da oggi dovrebbero entrare in vigore nuove sanzioni economiche da parte dell'Unione Europea contro il governo illegittimo. Così riportano i giornali italiani (qui e qui).
Un articolo di Le Monde che racconta delle difficolta di alcuni ambasciatori a lasciare la Costa D'Avorio e termina così l'articolo: "Les affrontements à l'arme lourde dans Abidjan ont fait, selon l'ONU, des dizaines de morts et la situation humanitaire est devenue "absolument dramatique", la p…

LEZIONI DI VITA AFRICANA

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In questi mesi ho imparato e capito tante cose, e non potevo certo tenermele tutte per me, che egoista sarei stata?! Ecco allora alcune perle indispensabili appositamente selezionate per voi.
Se ti ritrovi nel piatto una cosa che sembra a tutti gli effetti un ... escremento di mucca, beh, potrebbe non esserlo, potrebbe essere un specialità tipica locale a base di miglio o qualcosa di simile. Basta aggiungere un pò di sale e olio e non è neanche male.
Affrontare le proprie paure è possibile. Nel caso specifico si può trovare un modus vivendi con un orribile geco che ti scorrazza per la camera, si può imparare a vivere in un mondo invaso da orrendi lucertoloni dalla testa rossastra e si può vedere un rospo attraversare la terrazza restando immobili, senza gridare, e trattenendo il respiro (e dal momento che il rospo non è un animale velocissimo, il sospiro di sollievo alla fine è tutt'altro che metaforico).
Il mooré è una lingua difficilissima e forse quando ho dichiarato di volerlo…