domenica 26 dicembre 2010

QUALCHE DETTAGLIO MEDICO

dal momento che questo blog nasce anche come diario del viaggio in burkina, non posso omettere i preparativi, proprio tutti i preparativi, compresi quelli meno piacevoli.
dunque, martedì e mercoledì sono andata a farmi le vaccinazioni. premetto che ho il terrore di ospedali e siringhe. già l'odore di disinfettante che si respira a 10 metri da un ospedale mi fa tremare le ginocchia (il fatto che io abbia deciso volontariamente e coscientemente di entrare in un ospedale dovrebbe essere una conferma sufficiente della motivazione che mi spinge a partire). ero accompagnata da sorella e genitrice, che con moine e/o occhiatacce dovevano impedire che io fuggissi alla vista del primo ago. ce l'ho fatta. ho seminato un paio di figurette che neanche la bambina di tre anni in sala d'attesa avrebbe fatto, ma non sono scappata.
alla fine di queste due giornate, le vaccinazioni fatte sono: febbre gialla (puntura sottocutanea nel braccio, obbligatorio per entrare in Benin, Burkina Faso, Camerun, Congo, Costa d’Avorio, Gabon, Ghana, Liberia, Mali, Muaritania, Niger, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Sao Tomè e Principe, Togo e Guyana Francese. la certificazione di vaccinazione deve essere rilasciata dal ministero della salute in apposito librettino giallo da conservare con il passaporto);
richiamo polio, difterite e tetano, vaccinazione contro meningite e epatite a (per un totale di 4 punture, di cui 3 intramuscolo, e dal momento che le braccia erano finite si sono accaniti anche sul mio povero fondoschiena);
tifo, paratifo e colera (in pillole);
per la malaria non esiste vaccinazione, solo una profilassi (anche questa in pillole).
comunque a quanto mi dicono, pare che gli ospedali laggiù curino la malaria molto bene. la domanda allora potrebbe essere: e perchè continua ad essere una delle principali cause di morte in africa? per un semplice motivo: in burkina (non so negli altri stati africani) tutta la sanità è privata, e le medicine costano più o  meno come qua, cifre impossibili per una persona che guadagna 100 euro al mese.
da notare che io, a parte la febbre gialla (per la quale ho pagato circa 20 euro), non ho pagato niente perchè vado come volontaria.
alla fine qualche ragione per apprezzare questo sfacelo di paese in cui viviamo si trova...