Post

Ultimo post

Benin

Immagine
Tra due settimane vado in Benin.
Il Benin è questo paese qua:


La capitale è Porto-Novo, ma la sede del governo è Cotonou.
Il Benin è la patria del vudù.

Da Wikipedia:
Si pensa che il Vodun (o "Voodoo", come è conosciuto comunemente) o Vodu abbia avuto origine nel sud del Benin per essere poi introdotto in Brasile, nelle Isole Caraibiche, e in parte del Nord America dagli schiavi prelevati da questa zona particolare della Costa degli Schiavi. Il termine deriva dalla lingua fon, parlata nel sud del Benin, e significa «genio», «spirito protettore». Dalle coste del Golfo di Guinea questo antico culto ha poi attraversato l'oceano sulle navi negriere per approdare sulle coste haitiane dove ha conosciuto uno splendore forse maggiore di quello riconosciutogli in patria. Pur assorbendo influenze locali ed esterne, che hanno provocato alcune trasformazioni, il vodu ha mantenuto le sue caratteristiche originali e le sue radici affondano ancora oggi nel fertile terreno della tradizio…

Biblioteche

Immagine
Se c'è una cosa che mi manca di una mia vita precedente (quella in cui facevo la studiosa di greco antico), sono le biblioteche.
Ho passato anni nelle biblioteche, per studio prima, ricerca poi, oggi se capita è solo per passatempo.
E' un luogo fuori dal tempo, ovattato, abitata di esseri eterei e silenziosi (o che tali dovrebbero essere) che si aggirano tra gli scaffali, leggono in piedi, seduti o accasciati su tavoli, sedie o per terra, camminano guardandosi attorno, a volte dormono. Amavo trovare il mio posto, tornarci ogni giorno, imparare la disposizione dei libri, muovermi in silenzio per i corridoi di scaffali, scoprire nuove sezioni.
Se chiudo gli occhi rivedo ogni biblioteca che ho frequentato, come una fotografia, la postazione, il silenzio, la concentrazione, le preoccupazioni, le soddisfazioni, le ansie e i sorrisi.

La prima biblioteca che ho frequentato è quella del Dipartimento di Filologia Classica a Pisa. Ci ho passato 4 anni, conoscevo praticamente tutti almen…

Burkina 5 anni dopo

Immagine
A gennaio sono tornata in Burkina Faso, 5 anni dopo l’ultimo viaggio.
La principale differenza da 5 anni a oggi è il motivo per cui ho desiderato fare questo viaggio è che ora ho a che fare con il Burkina praticamente ogni giorno perché lavoro in una ONG che opera in questo paese.
Avevo bisogno di tornare a vedere il mio Burkina, e non solo di farmelo raccontare, leggere i report, cercare di capirlo attraverso i dati letti sullo schermo di un computer. Avevo bisogno di vedere la gente, sentire quel caldo, vivere quel tempo dilatato.

E così a gennaio ho partecipato a un nuovo “viaggio delle disgrazie” come lo chiamo io, o “viaggio di conoscenza” come si chiama in realtà, perché permette ai partecipanti di vedere e sentire, anche se solo per pochi giorni, la realtà di un paese molto diverso dal nostro, e di visitare progetti per i quali hanno fatto una donazione verificando così di persona come questi soldi sono stati spesi.

Nuovo viaggio e nuovo gruppo. La prima cosa bella di questi vi…

Momenti di trascurabile felicità felina

Immagine
La sera verso le sette mi metto sul terrazzo con un libro e il telefono. Non fa più tanto cado perché il terrazzo dà a sud e il sole è dietro la casa. I gatti mi girano un pò intorno e poi si accoccolano tra i vasi, sotto la sedie o all'ombra del muretto. Io leggo, guardo qualche video scemo su Youtube, chatto con mia sorella o chiamo mia madre. E aspetto l'ora di cena.

La mattina subito dopo la sveglia allungo un braccio perché già lo sento arrivare, miagolante, la palla di pelo che si rigira cercando la posizione perfetta. Di solito quella preferita prevede l'appoggio del posteriore peloso sul mio naso, e da lì inizia il concerto di fusa mattutine.

La domenica mattina mi sveglio presto, purtroppo sono una di quelle che ha la sveglia abitudinaria, e mi sveglio anche senza bip bip. Resto un pò a rigirarmi nel letto, consapevole di non riuscire a riprendere sonno. Alla fine un pò scocciata per la mancata dormita mi alzo, piano piano, per non svegliare Pier che dorme. E facc…

Outing #2

Immagine
C'è una cosa che sento di dover ammettere, nonostante le mie arie da "non mi piace fare shopping, so che in quanto donna dovrei essere geneticamente programmata per amarlo, ma che volete farci, sono fatta così, un pò radical chic e lo shopping e i centri commerciali proprio non fanno per me", ed è che
AMO L'IKEA.  Oddio, proprio amore non è, ma basta l'idea di andare a comprare qualcosa all'Ikea per farmi percepire un brivido di eccitamento da shopping. Non so se è per la quantità di oggetti dai nomi impronunciabili, o per gli allestimenti che mi fanno venire voglia di vivere davvero in 42 metri quadri in cui c'è anche lo spazio per la cabina armadio e il ripostiglio delle scope, o per le soluzioni geniali, o per cos'altro, ma entrare all'Ikea per me significa entrare nel tunnel, ed è impossibile uscirne a mani vuote.
E così ieri mi sono trasformata nella moglie da incubo, e con la scusa fintamente accettabile di dover sostituire un carrellino che …

Buoni propositi

Immagine
- usare la crema idratante per mani corpo e viso tutte le sere (ho 30+4 anni, e tutte le volte che entro in una profumeria la commessa mi fa sentire in colpa)
- mettermi a dieta
- fare dolci (la è solo apparentemente in contraddizione con il punto sopra: se sono a dieta potrò anche concedermi un dolce ogni tanto senza sensi di colpa, no?? Soprattutto se preparato in casa e quindi privo di olio di palma e di altre schifezze chimiche)
- seguire un corso online dall'inizio alla fine
- prendere il sole in estate
- fare sport (sempre per la storia del 30+4...)
- usare post-it: mettono allegria
- imparare a usare Twitter
- imparare a tenere in ordine la casa, che è diverso da "mettere in ordine": tenere in ordine significa che non devi mai mettere in ordine, perché ogni volta rimetti le cose al loro posto

Si comincia lunedì ...

25 ore o poco più a New York.

Immagine
Praticamente un secondo, lo so bene. Bisogna tornarci per farsi un'idea che abbia un senso.
Ma...
Ma...
Posso dire che la cosa che mi ha colpito più di tutto (anche più dei grattacieli!!) è la puzza??? E' luglio e fa caldo, e sicuramente lo smaltimento di rifiuti di una città così affollata non deve essere una cosa facile. Ma la puzza di spazzatura e di pipì (umana, canina, felina, meglio non indagare) veramente mi ha accompagnato per tutto il tempo.


Ovviamente parlo solo per le zone in cui sono stata, cioè Upper West Side dove avevo l'ostello (e di questo tra poco), pettezzi di Central Park, Times Square e Fifth Avenue e Greenwich Village dove era la conferenza che mi ha portato a New York (e anche di questa parlo tra poco).

Puzza a parte ... WOW! E' proprio come nei film!!


Prima volta a New York e prima volta in un ostello: mi era stato raccomandato e mi sono detta che per una notte andava bene, e comunque era l'unica soluzione accettabile per il mio portafoglio…