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Visualizzazione dei post da Marzo, 2012

BENVENUTI AL NORD

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E così, nonostante i consigli di tutti i connazionali in Burkina e in Italia che ho sentito, lo scorso fine settimana siamo andati a nord. Pier doveva fare un po’ di reportage sulle siccità e abbiamo deciso di fidarci di tutti i nostri amici burkinabé che ci hanno assicurato che il paese è sicuro, che non ci sono terroristi, che se si va con le guide non si corrono pericoli. E dal momento che sono qua a raccontarvelo significa che avevano ragione loro.
La partenza sabato è un po’ complicata, la persona che doveva venirci a prendere alle 8 dopo averci assicurato “vengo tra mezz’ora” per un paio di volte alla fine ci fa chiamare alle 10:30 per dirci che non può venire. In un modo o nell’altro a mezzogiorno siamo su una macchina io, Pier, l’autista Paul e Marcel, uno dei ragazzi che lavora qua, a farci da guida. Decidiamo di non andare fino a Gorom Gorom perché data l’ora non avremmo potuto fermarci da nessuna parte ma avremmo dovuto andare direttamente là (ci sono 267 km fino a Dori, da …

ANCORA PENSIERI IN ORDINE SPARSO

Ieri mi hanno portato in un quartiere chiamato la Petite Paris. Era il quartiere dei bianchi all'epoca del colonialismo. E ancora pare di respirare un non so ché di decadente e opulento: una sfilza di villette protette da muraglioni da cui strabordano rigogliose bouganville in fiori, all'interno si intravedono talvolta edifici dall'architettura assurdamente neoclassica. 
Da oggi comincia il caos delle lezioni. Tutto il programma da finire (anzi, con quelli del primo anno praticamente da iniziare) in 10 giorni, incluso esame orale e preparazione all'esame scritto che verrà invece fatto dopo che sarò partita per dar modo agli studenti di digerire tutte le ore di lezione che si dovrenno sorbire, e che sarà poi spedito per la correzione (tramite connazionale di ritorno in Italia). 
E poi domani arriva Pier, e non sto nella pelle. Mi sono messa 9 ore di lezione per farmi passare la giornata, dal momento che arriverà a mezzanotte. E organizzare le trasferte e gli spostamenti, …

BON TON E MATRIMONI IN BURKINA

Sono settimane che appunto pensieri, esperienze e sensazioni e poi non ho il tempo di metterle in ordine, quindi ve le propongo più o meno come mi sono venute fuori.
Si imparano sempre cose nuove (osservazione acuta, vero?).
Se chiedi il prezzo di qualcosa, per esempio quanto costa un sacchetto di arance, ti senti rispondere "cinquante-cinquante", e io non capivo perché ripetessero il prezzo. La spiegazione è arrivata: il prezzo si ripete per indicare che ogni unità costa quella cifra, altrimenti uno potrebbe pensare che con cinquanta CFA si porta via tutte le arance.
Poi regole di bon ton.  Ogni volta che arrivavo al tavolo mentre qualcuno stava mangiando al mio "bon appetit" rispondevano tutti "vous etes invités" e non capivo se si trattasse di una frase di pura cortesia o se veramente mi stessero invitando a pranzo. E' entrambe le cose, e uno la può prendere come vuole, ho scoperto. La cosa fondamentale è di non chiedere MAI "vuoi mangiare?" …

SILENZI

Durante il mio soggiorno a Ouaga sono ospitata in una struttura alla periferia della città che comprende una sorta di albergo-centro d’accoglienza (dove appunto dormo), un centro per gli handicappati che producono e vendono oggetti di artigianato locale e l’IPS, l’università dove faccio i corsi. Queste tre strutture si trovano all’interno di un quadrato recintato da un muro con un vasto piazzale al centro e due patane, dei gazebo costruiti intrecciando delle piante in un modo particolare tipico dei Mossi. Tutta questa struttura di chiama Laafi Roogo, che in mooré significa Casa della Pace, un’oasi nel vero senso della parola perché le piante annaffiate strabordano dai loro vasi e i rampicanti sovrastano i muri sui quali si dovrebbero arrampicare, mentre tutto intorno è polvere e spazzatura. In questa specie di albergo a partire da fine febbraio gli ospiti occidentali sono sempre meno perché comincia la stagione calda, e anche quelli locali se possono evitano di viaggiare. Rimango solo …

RIVELAZIONI

Ore di lezione di italiano effettuate dal 17 febbraio, giorno del mio arrivo in Burkina: 13.  Giorni e soprattutto notti (dal momento che la connessione funziona a partire dalle 21) spese a lavorare ad un progetto sulle RIS (cioè, Risorse Idriche Superficiali, e ho imparato anche altro lessico superspecifico, tipo: sapete cosa sono le GIS??): 10.  Nello specifico: abbiamo (ho) realizzato il blog del progetto, preparato una presentazione del progetto in Power Point per una conferenza in Italia, scritto una presentazione del progetto in francese per i collaboratori locali, presentato il progetto al Direttore Generale e agli studenti dell'IPS, preparata una lista degli istituti e delle associazioni implicate nella gestione delle RIS (attraverso il metodo tradizionale, cioè l'elenco del telefono), organizzato escursioni in giro per il Burkina e risposto a decine di mail con richieste di ogni tipo.  Vista da un occhio occidentale questa lista sembrerà assai limitata e non degna di not…