martedì 8 febbraio 2011

AUTO-CORREZIONE

da una decina di giorni ho iniziato il corso di italiano nell'università privata di agraria e diritto aperta dall'associazione che mi ospita. per ora gli studenti sono 22, e 18 di questi frequentano il mio corso. i ragazzi sono gli stessi ovunque, stesse risatine, stesse disattenzioni, stesse diffidenze. ma...
ieri ho fatto un compito in classe perchè li avevo visti un pò disattenti. sono nei banchi a due a due e lì per lì ero stata indecisa se dividerli per non farli copiare. poi non c'erano abbastanza tavoli e li ho lasciati dove erano.
non hanno copiato.
neanche uno sguardo.
e qualcuno ha lasciato parte del compito in bianco, ma non ci ha neanche provato.
finito il compito lo faccio correggere a loro.
rimangono perplessi, spiego che io l'italiano lo so già, sta a loro valutare se hanno delle  lacune. correggiamo, poi ritiro i fogli per avere io una panoramica delle cose capite e non.
non hanno barato.
si sono corretti da soli di rosso e chi aveva lasciato un esercizio in bianco non ha cercato di migliorare. due insufficienze non gravi su 18 ragazzi è una buona media. e il resto della lezione non è volata una mosca, mai visto un gruppo di 20enni più concentrati.
quando alla fine dell'ora una ragazza mi è venuta a cercare per chiedermi di rispiegargli una parte del test che aveva lasciato in bianco, quasi mi commuovo...
a questo aggiungi che il mio primo studente burkinabé, dopo 10 giorni di corso superintensivo mattina e pomeriggio una media di 6-7 ore al giorno, partito assolutamente da zero, ora parla, (molto) lentamente ma parla...