mercoledì 16 marzo 2011

À LA UNE


La situazione a quanto pare è seria, e se in questi giorni non ne ho scritto è perchè non riesco a saperne molto, inoltre abito in un quartiere periferico, dove a volte ci si dimentica di quello che succede in città.
Dunque gli studenti sono ancora in rivolta, questa volta hanno indetto loro uno sciopero imponendo a tutte le scuole di chiudere, poi è stata la volta del governo di chiudere tutte le scuole mandandole in vacanze anticipate. C'è stata una manifestazione a Ouaga che è degenerata in scontro con la polizia; ogni tanto gli studenti incendiamo qualcosa, pneumatici, edifici, soprattutto stazioni di polizia, e non passa giorno senza la notizia di uno scontro. Il 14 marzo il governo ha preso la decisione di chiudere la cité universitaire e tutte le attività sociali, come la mensa e le borse di studio, e ha dato 2 ore di tempo agli studenti per sgombrare. Ovviamente ci sono stati scontri abbastanza accesi con la polizia andata a accertarsi dello sgombero, ma alla fine gli studenti sono stati costretti a capitolare e a andarsene.
Le immagini che si vedono alla televisione sono da guerriglia urbana. Il 26 marzo, dovrebbe esserci il giudizio per i responsabili della
morte di Justin Zongo, l'episodio che ha scatenato tutto questo putiferio. Gli studenti dicono che se verrà fatta vera luce su questo fatto loro saranno contenti così e smetteranno le proteste.
Io non posso azzardare giudizi perchè ancora non ne so abbastanza, ma una cosa mi ha colpito molto: all'università pubblica di Ouaga i corsi non sono ancora iniziati. siamo a marzo. Se ho ben capito ancora non è finita la sessione di esami di settembre. Questo significa che gli studenti hanno pagato l'iscrizione ma ancora non hanno iniziato i corsi.
Inoltre la morte di questo studente non è il primo episodio del genere, ce ne sono stati diversi, in precedenza, di studenti picchiati a morte dalla polizia per motivi vari, senza che niente venisse fatto per punire i responsabili.
Ciò nonostante gran parte della popolazione (se non la maggior parte) non appoggia gli studenti causa delle loro violente manifestazioni (per chi legge il francese date un'occhiata ai messaggi in fondo a
questo articolo per farvi un'idea), quindi per ora non rischia di degenerare in rivolta popolare generale (quindi state tutti tranquilli per la sicurezza della sottoscritta).
Centinaia di studenti comunque stanotte non sanno dove andare a dormire.