venerdì 11 marzo 2011

RIECCOMI

Nelle ultimi tempi ho un pò latitato, per cause di forza maggiore, ovvero problemi con la connessione (così imparo a prestare il computer a chiunque abbia una chiavetta infetta da mille virus!) e una infezione intestinale (così imparo a mangiare e bere qualunque cosa mi venga offerta!). Cosa vi siete persi nel frattempo?
Allora, il Fespaco è finito. Film non ne ho visti, solo un paio di documetari (pallosissimi), in compenso sono stata in Place de la Republique, alla Maison du Peuple e alla sede del Fespaco, tutto pieno di bancarelle che vendono oggetti di qualunque tipo, roba da mangiare (buonissima!!) e spettacoli di vario genere. Una specie di festa dell'unità insomma, ma molto più calda, caotica e festosa. Gli attori giravano in mezzo alla gente, riconoscibili (per me, i burkinabé ovviamente li riconoscono subito) per un cartellino della sicurezza appeso al collo, ma non ho viso scene di fan impazziti, ogni tanto qualcuno li fermava per farsi fare una foto e per stringere la mano.
Poi sono andata con il direttore dell'università a vedere un concerto di Samskalejah, un cantante raggae che oltre a fare musica molto molto coinvolgente, è socialmente e politicamente molto impegnato e ha infervorato tutti con attacchi abbastanza violenti e diretti contro il presidente. Io non sono una facilmente suggestionabile da questo genere di retorica rivoluzionaria, ma vi assicuro che ha un carisma eccezionale. Hanno giù provato a farlo fuori un paio di volte, ma ora hanno paura della reazione della gente. Comunque il concerto è stato davvero emozionante.
Le scuole sono riaperte lunedì, ma mercoledì hanno richiuso i licei perchè gli studenti continuano a essere in agitazione. Oggi hanno indetto uno sciopero con manifestazione a ouaga, e quando sono andata in centro per delle commissioni ho trovato poliziotti e miliari in tenuta antisommossa schierati ad ogni incrocio.
Sta cominciando il caldo vero, quello che non fa dormire la notte, che impasta i pensieri e rallenta ogni movimento. Dicono che sia solo l'inizio.
Ogni tanto mi chiedono perchè non vado alla messa la domenica. Io mi trovo sempre un pò in imbarazzo, perchè l'organizzazione che mi ospita è fondata da un prete, e la maggior parte sono cristiani (anche se ci sono diversi mussulmani). Ma al di là del nome che uno vuole dare al proprio dio, non concepiscono come una persona possa semplicemente non credere in nessun dio, e sembrano davvero dispiaciuti per me.
L'otto marzo qua è festa nazionale. Per tradizione gli uomini vanno al mercato a fare la spesa e poi cucinano. Fa abbastanza ridere (o piangere) dal momento che normalmente le donne devono chiedere l'autorizzazione per uscire di casa. Io non sono certo una femminista, probabilmente perchè sono cresciuta in un contesto in cui la parità dei diritti e dei doveri tra uomo e donna è un dato acquisito. Ogni tanto ne ho parlato con i raazzi che lavorano qua (le ragazze sono assolutamente impermeabili a questo tipo di discorsi), mi chiedono come funziona da noi, e io mi chiedo se vedano me come un marziano, che fumo e bevo birra, salgo in motorino con chiunque, esco da sola e parlo con tutti. Gliel'ho chiesto, "sei bianca, e da voi è diverso". Alla faccia di ogni mio tentativo di integrarmi...
Il tempo qua ha una consistenza strana, le ore passano lentissime, ma prima che tu te ne sia accorta è passata un'altra settimana.