giovedì 1 settembre 2011

ICARO VOLA


Pensavo, e non da ieri, che è bello avere qualcuno che ascolta i tuoi desideri. Ed è ancora meglio quando questo qualcuno li ascolta e cerca di esaudirteli, per quanto possibile. E' per questo che ieri ho volato!!! Su un ultraleggero, un P92 per l'esattezza. 36 minuti a 150 metri da terra, a guardare tutto dall'alto, in compagnia di Ercole, un pilota baffuto. Niente paura, volo meraviglioso, anche se c'era un pò di vento, decollo e atterraggio come su un materasso. Certo, quando ho visto l'aeroplanino (ino ino) tirato fuori dall'hangar su un carrellino, e quando a un certo punto, dopo quelli che mi sono sembrati due metri di rincorsa, mi sono accorta di avere l'aria sotto di me... non è paura, mi fidavo del pilota, ma... insomma, se fossimo fatti per volare avremmo le piume e le ossa cave!! Ma il pensiero è durato due minuti, i restanti 34 me li sono goduti completamente.
Ovviamente non posso esimermi dall'aggiungere il mio contributo da neo-icaro alla quantità di banali riflessioni che esperienze del genere provocano in chiunque. Quindi siete avvertiti, quanto segue è banale, trito e ritrito!
Durante quella breve mezz'ora la mia mente non ha partorito pensieri sulla nostra piccolezza e il nostro essere formichine, sull'immensità del cielo sopra di noi, sulla fragilità della vita umana, ecc... no. 
Il mio originale pensiero si è concentrato sulla pulizia: dall'alto sembra tutto incredibilmente pulito. I campi perfettamente arati, gli alberi geometricamente potati, le case ristrutturate, tutto, le strade, le spiagge, tutto sembra assolutamente preciso, anche le fabbriche. E lo so bene che nei fossi ci sono sterpaglie, che le strade sono piene di buche, che le case hanno le crepe e gli alberi crescono in modo totalmente anarchico. Ma la lontananza nasconde tutte le imprecisioni e rende tutto come disegnato con i pennarelli. 
Anche i pensieri si puliscono, i contorni si fanno più netti, perdono le appendici inutili, si separano gli uni dagli altri in modo chiaro e distinto. E uno si accorge che in realtà i pensieri che veramente occupano la nostra terra sono davvero pochi, due o tre al massimo. Ecco, ho volato per scoprire, o meglio per riscoprire, di quante cose inutili e superflue si sporca il cervello.
L'avevo detto che il pensiero non era particolarmente originale, prometto con il paracadute di pensare a qualcosa di più originale!