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DIARIO PARIGINO

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Dal mio ultimo soggiorno quattro anni fa ricordavo vagamente problemi con la carta di credito, ma non mi ricordavo bene in cosa consistessero questi problemi. Me lo sono ricordato la sera appena arrivati a Parigi: semplicemente la mia carta di credito (una normalissima VISA di una banca popolarissima) NON FUNZIONA!! A Parigi le carte senza il chip NON funzionano. E così Pier si è dovuto pagare il regalo di compleanno...
Per una volta le previsioni del tempo ci hanno azzeccato in pieno: freddo e pioggia. E io ho pensato bene di prendermi un potentissimo raffreddore il giorno prima di partire. Meno male che la mattina prima della partenza Pier ha avuto la brillante idea di comprare ad entrambi una giacca con interno in pile, tanto poco chic quando calda e comoda, che ci ha salvato.
Una delle cose più belle da vedere a Parigi manca in gran parte delle guide: parlo della Cattedrale di Saint-Denis. Si trova fuori dal boulevard périphérique, in una delle famigerate banlieue nord, ma si raggiu…

JOYEUX ANNIVERSAIRE!!

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Ce l'ho fatta!! Ieri era il compleanno di Pier e sono riuscita a fargli una sorpresa sorpresa. Tre giorni a Parigi, organizzato tutto in assoluto segreto, la sua unica indicazione era di prendersi tre giorni di ferie. Non ha sospettato niente e io sono riuscita a non farmi scappare niente (ed è stata durissima, in genere con i segreti io resisto meno di 2 minuti).
Ieri sera poi la rivelazione (con tanto di biglietto pop-up home-made!!), stamani valigie e oggi pomeriggio si parte!!
Au revoir mes amis, ci rivediamo nel fine settimana!



Datemi un martello

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Di solito sono una persona positiva e ironica, ma in questo periodo devo riconoscere che il mio livello di sopportazione si abbassa sempre più.
Non sopporto più gli studenti saccentelli che ti correggono / ti dicono cosa vogliono fare / cosa non vogliono fare / ti guardano con sufficienza quando spieghi il significato di una parola o di un modo di dire (insegno italiano a stranieri) / non vogliono credere che una parola in italiano significhi quello che stai spiegando e non quello che pensavano loro. Ci sarà un motivo se io che sono madrelingua italiana insegno l'italiano a te che sei polacco / russo / tedesco / finlandese / ungherese / giapponese / ..... ???
Non sopporto gli altri motorini in mezzo al traffico che se ne fregano di segnali stradali, macchine, la tua presenza sulla strada, le persone che attraversano la strada SULLE STRISCE.
Non sopporto le chiacchiere inutili che ti tocca sorbirti per un caffè o un panino al bar dalla barista depressa dalle tasse e dai clienti ca…

IN ORDINE SPARSO

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In ordine sparso perché non riesco a iniziare e finire un post, quindi raggruppo qua tutte le bozze e amen.
Quest'estate ho fatto il doposcuola a un bambino di seconda elementare, presentatomi nel corso di una riunione con genitori, insegnanti, logopedista e psicologa come una peste ingestibile. E devo dire che il primo giorno ero un pò preoccupata perché casa mia sembra un museo degli oggetti dimenticata, è la casa dei miei bisnonni e dal momento che non ci ha più abitato nessuno è rimasta più o meno la stessa, e non è proprio il posto più adatto a contenere le furie di un terremoto di sette anni. Oltre tutto non mi sono mai sentita portata a trattare con i bambini, di solito la mia reazione quando me li trovo di fronte è cercare la via di fuga più vicina ...
In realtà la peste devastatrice si è rivelato soltando un bambino di sette anni che non ha voglia di studiare, cosa che sinceramente mi sembra abbastanza normale. Niente scatti di follia devastatrice, niente grida da parte …

CINEMA ESTIVO

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Ecco cosa ho fatto nelle ultime settimane.  Ovviamente NON solo questo, ho insegnati italiano a alcuni di questi ragazzi e ad altri che non sono nel video.  Questi ragazzi si sono prestati al gioco e così una mattina di luglio armati di telecamera e copione ci siamo aggirati per Pisa per le riprese, tra tante risate e gli sguardi divertiti dei passanti e dei turisti.  In piazza dei Miracoli abbiamo avuto anche la nostra piccola avventura: abbiamo infatti scoperto, grazie ad una gentile guardia, che non si possono riprendere i monumenti della Piazza con apparecchi professionali o semi-professionali (cioè?), quindi siamo andati tutti quanti in corteo negli uffici a farci rilasciare il permesso dalle guardie dell'Opera del Duomo (cioè ha preso gli estremi della proprietari della scuola e ha urlato in un walkie-talkie che potevamo fare le riprese...). Il risultato giudicatelo voi, noi ci siamo divertiti tutti, insegnanti e studenti. Anche questo video, come quello fatto in Burkina


pa…

AFRICHE

Questo post ha bisogno di una premessa fondamentale: passare meno di cinque mesi in un posto nell'arco di due anni non fanno di me una conoscitrice di questo posto, non voglio passarmi assolutamente l'esperta, davanti a ogni frase mettete un "secondo me". Quelle che seguono sono solo le cose che mi girano per la testa dopo aver osservato e vissuto un posto per un pò meno di cinque mesi nell'arco di due anni.
Ci sono tante Afriche (come ci sono tante Europe, tante Italie, tante Toscane, tanti San Miniato e ovviamente anche tante Me, è la fiera delle banalità ma andiamo avanti).  C'è l'Africa dei bambini che ti guardano con gli occhi spalancati, delle donne con i figli al collo ed enormi contenitori d'acqua in equilibrio sulla testa, delle mutilazioni femminili e delle pratiche tribali, delle malattie endemiche, dei volti scavati dal sole, delle mani consumate dal lavoro, della polvere e del deserto.  Poi c'è l'Africa (un pò meno pubblicizzata ma e…

PROVE DI REGIA

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Rieccomi dopo un pò di assenza, e di nuovo per parlare di Burkina.  Come forse avevo accennato in precedenza, ho fatto partecipare gli studenti dell'IPS a un videoconcorso indetto da una casa editrice di libri di italiano per stranieri. In palio ci sono materiali didattici, che in Burkina sono rarissimi (nel caso poi dell'italiano direi anche introvabili, se si escludono quelli che ho lasciato io). Il video è stato girato uno degli ultimi giorni, quindi verso fine marzo, e chi c'è stato sa quali sono le temperature in quel periodo, verso le due del pomeriggio, uno dei momenti più caldi della giornata. I ragazzi sono arrivati un pò in ritardo e io ero un pò incavolata a dire la verità, ma una volta incominciato siamo stati presi dall'impresa. Abbiamo dovuto fare dei cambiamenti al testo che parlava di tramezzini, panna cotta e tramezzini, decisamente fuori luogo con quei climi. Con l'aiuto della cucina abbiamo allestito il nostro set e si parte con le riprese. I ra…

RIENTRO E RIFLESSIONI

Sono tornata da 10 giorni, e ancora una volta ci metto un pò a metabolizzare il rientro. Quest'anno i 30 gradi di sbalzo della temperatura si sono fatti sentire: influenza e raffreddore appena arrivata. Qualche sera fa, a due giorni dal rientro mi hanno fatto una domanda che è poi quella che mi faccio io dall'anno scorso: perchè corsi di italiano? Intendo dire, con tutto quello che manca in un paese come il Burkina, che se ne fanno dell'italiano? Ci combatto dall'anno scorso con questo quesito e la risposta più banale è che purtroppo non sono un medico, un ingegnere o un agronomo, e faccio quello che posso fare.  Uno potrebbe dire "E allora che ci vai a fare? Non porti niente di utile, quindi potresti restartene a casa e lasciar andare chi può fare qualcosa davvero". E una parte di me dice che avrebbe del tutto ragione.  Un'altra parte però ci prova timidamente a dire la sua. Perchè bisogna dare solo le cose essenziali? Perchè non dare anche a loro la possibi…

BENVENUTI AL NORD

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E così, nonostante i consigli di tutti i connazionali in Burkina e in Italia che ho sentito, lo scorso fine settimana siamo andati a nord. Pier doveva fare un po’ di reportage sulle siccità e abbiamo deciso di fidarci di tutti i nostri amici burkinabé che ci hanno assicurato che il paese è sicuro, che non ci sono terroristi, che se si va con le guide non si corrono pericoli. E dal momento che sono qua a raccontarvelo significa che avevano ragione loro.
La partenza sabato è un po’ complicata, la persona che doveva venirci a prendere alle 8 dopo averci assicurato “vengo tra mezz’ora” per un paio di volte alla fine ci fa chiamare alle 10:30 per dirci che non può venire. In un modo o nell’altro a mezzogiorno siamo su una macchina io, Pier, l’autista Paul e Marcel, uno dei ragazzi che lavora qua, a farci da guida. Decidiamo di non andare fino a Gorom Gorom perché data l’ora non avremmo potuto fermarci da nessuna parte ma avremmo dovuto andare direttamente là (ci sono 267 km fino a Dori, da …

ANCORA PENSIERI IN ORDINE SPARSO

Ieri mi hanno portato in un quartiere chiamato la Petite Paris. Era il quartiere dei bianchi all'epoca del colonialismo. E ancora pare di respirare un non so ché di decadente e opulento: una sfilza di villette protette da muraglioni da cui strabordano rigogliose bouganville in fiori, all'interno si intravedono talvolta edifici dall'architettura assurdamente neoclassica. 
Da oggi comincia il caos delle lezioni. Tutto il programma da finire (anzi, con quelli del primo anno praticamente da iniziare) in 10 giorni, incluso esame orale e preparazione all'esame scritto che verrà invece fatto dopo che sarò partita per dar modo agli studenti di digerire tutte le ore di lezione che si dovrenno sorbire, e che sarà poi spedito per la correzione (tramite connazionale di ritorno in Italia). 
E poi domani arriva Pier, e non sto nella pelle. Mi sono messa 9 ore di lezione per farmi passare la giornata, dal momento che arriverà a mezzanotte. E organizzare le trasferte e gli spostamenti, …

BON TON E MATRIMONI IN BURKINA

Sono settimane che appunto pensieri, esperienze e sensazioni e poi non ho il tempo di metterle in ordine, quindi ve le propongo più o meno come mi sono venute fuori.
Si imparano sempre cose nuove (osservazione acuta, vero?).
Se chiedi il prezzo di qualcosa, per esempio quanto costa un sacchetto di arance, ti senti rispondere "cinquante-cinquante", e io non capivo perché ripetessero il prezzo. La spiegazione è arrivata: il prezzo si ripete per indicare che ogni unità costa quella cifra, altrimenti uno potrebbe pensare che con cinquanta CFA si porta via tutte le arance.
Poi regole di bon ton.  Ogni volta che arrivavo al tavolo mentre qualcuno stava mangiando al mio "bon appetit" rispondevano tutti "vous etes invités" e non capivo se si trattasse di una frase di pura cortesia o se veramente mi stessero invitando a pranzo. E' entrambe le cose, e uno la può prendere come vuole, ho scoperto. La cosa fondamentale è di non chiedere MAI "vuoi mangiare?" …

SILENZI

Durante il mio soggiorno a Ouaga sono ospitata in una struttura alla periferia della città che comprende una sorta di albergo-centro d’accoglienza (dove appunto dormo), un centro per gli handicappati che producono e vendono oggetti di artigianato locale e l’IPS, l’università dove faccio i corsi. Queste tre strutture si trovano all’interno di un quadrato recintato da un muro con un vasto piazzale al centro e due patane, dei gazebo costruiti intrecciando delle piante in un modo particolare tipico dei Mossi. Tutta questa struttura di chiama Laafi Roogo, che in mooré significa Casa della Pace, un’oasi nel vero senso della parola perché le piante annaffiate strabordano dai loro vasi e i rampicanti sovrastano i muri sui quali si dovrebbero arrampicare, mentre tutto intorno è polvere e spazzatura. In questa specie di albergo a partire da fine febbraio gli ospiti occidentali sono sempre meno perché comincia la stagione calda, e anche quelli locali se possono evitano di viaggiare. Rimango solo …

RIVELAZIONI

Ore di lezione di italiano effettuate dal 17 febbraio, giorno del mio arrivo in Burkina: 13.  Giorni e soprattutto notti (dal momento che la connessione funziona a partire dalle 21) spese a lavorare ad un progetto sulle RIS (cioè, Risorse Idriche Superficiali, e ho imparato anche altro lessico superspecifico, tipo: sapete cosa sono le GIS??): 10.  Nello specifico: abbiamo (ho) realizzato il blog del progetto, preparato una presentazione del progetto in Power Point per una conferenza in Italia, scritto una presentazione del progetto in francese per i collaboratori locali, presentato il progetto al Direttore Generale e agli studenti dell'IPS, preparata una lista degli istituti e delle associazioni implicate nella gestione delle RIS (attraverso il metodo tradizionale, cioè l'elenco del telefono), organizzato escursioni in giro per il Burkina e risposto a decine di mail con richieste di ogni tipo.  Vista da un occhio occidentale questa lista sembrerà assai limitata e non degna di not…

ALTI E BASSI

Ieri pomeriggio mi è morto il computer. E fino al 14 marzo non ho piu lezione con i ragazzi perché vanno in vacanza per la fine del quadrimestre (io l'avevo chiesto se c'erano vacanze perche avrei cambiato il periodo, ma... ). Non so se é la somma di queste due cose, o il Lariam che non mi fa dormire, ma oggi e proprio una di quelle giornate no. Oltre tutto è il week end, l'ozioso oziosissimo week end, e questo significa che sono praticamente sola, a parte una anziana tedesca che quanto a umore non sta meglio di me, per una serie di storie contorte che mi ha spiegato ma che sinceramente non ho capito bene.
E tutta questa tristezza si porta dietro il pessimismo e lo scoraggiamento, la paura che tutte le belle cose che vorrei fare finiscano in una bolla di sapone, e il pensiero per il futuro che non vedo roseo, e altri pensieracci tristi che mi hanno assalito tutto il giorno.
Ecco, essere qua enfatizza tutte le emozioni, ieri la contentezza per il buon lavoro svolto, e ogg…

BACK TO OUAGA

Eccomi di nuovo a Ouagadougou.  La sensazione è che non sia cambiato niente, di essere tornata dopo un'assenza di pochi giorni e non di mesi, dieci mesi per l'esattezza. Eppure dei cambiamenti ci sono stati. Hanno messo la wifi (che funziona ora si ora no ora sì ora no, ma c'è e almeno con il telefono riesco a restare connessa e la sera dopo una cert'ora si riesce anche a parlare via skype), ci sono più studenti all'IPS, uffici che sono stati spostati, anche alcune persone sono state spostate. E poi ci sono io che dal mio rientro non sono più la stessa persona, che ho le idee più chiare rispetto a quello che voglio fare, che l'anno scorso ero arrivata in fuga da non so più cosa, mentre oggi sono qua con un progetto ben chiaro in testa, che l'anno scorso ero partita senza guardarmi indietro, mentre questa volta ho dovuto lasciare a malincuore un pezzo di me a casa. Ma ho trovato altre cose rimaste identiche, particolari quotidiani che avevo forse dimenticato, …

movimenti sedentari

Ma chi lo ha detto che "sorelle in movimento" deve ridurre le sue aspettative sulla parola _movimento_???
Sono a Roma da qualche mese, e proprio ora che ho ritrovato una mia routine, non mi sentivo così in movimento da tempo! Se non si considera movimento alzarsi la mattina alle 6:30, fare colazione, preparare il pranzo, lavarsi vestirsi ed uscire, prendere un autobus fino alla stazione metro più vicina (Battistini), salire in metro, scendere a Termini, imbarcare sulla metro B, caracollare fuori a Monti Tiburtini, (dall'altro capo della città da dove si è partiti), camminare 10 minuti, farsi 4 piani di scale e finalmente arrivare a destinazione. A questo punto, dopo 9 ore di Brain Storming (in cui fai camminare e muovere la mente), scendi la scale e ricominci da capo il viaggio di ritorno.
Chi dice che non sono in movimento??????

REGALO DI BUON VIAGGIO

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E così, dopo tanta attesa, la neve è finalmente arrivata.




NUOVE PARTENZE

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Negli ultimi mesi a dire la verità siamo state sorelle assai poco in movimento: la sister è tornata a Roma e si muove solo per andare a trovare la mutter e io faccio la semipendolare sulla fi-pi-li.  Ma tra poco si riparte. Sei settimane in burkina, sei settimane di corsi, di caldo, di riso e polletti duri duri, e di chissà cos'altro. E spero anche un paio di settimane di reportage fotografico se mi raggiunge Pier.  Questa partenza è diversa da quella dell'anno scorso: non parto più alla cieca, più o meno so cosa aspettarmi, starò via meno di un mese e mezzo e non tre, conosco già le persone con cui lavorerò, inoltre l'anno scorso partivo senza lasciarmi dietro nessuno, mentre questa volta lascio qua un pezzo di me. Quest'anno cercheremo di mettere in piedi un progetto che mi sta molto a cuore, incontrerò i nuovi studenti dell'IPS, imparerò qualche altra parola di mooré, e cercherò di vedere qualcosa di tutto quello che non ho visto l'anno scorso, e di raccontarlo…

risposte difficili per domande facili

Cara Sorella.
Invece di risponderti in un msg, ti rispondo con un post. Ovviamente ti dò il mio punto di vista, probabilmente uno dei tanti possibili.
Come tu sai, ma monti lettori non lo sapranno, sono andata a fare una fantastica giornata per il Recruiting di Rayanair. Avevo intenzione di scriverci su, in un momento di ispirazione, un bel post, ma un pò te mi hai anticipato, un pò se aspetto l'ispirazione... campa cavallo! Così sfrutto l'esperienza per risponderti, anche se oggi è una giornata polemica invece che ispirata.
Non solo è stata una giornata massacrante, ma mi sono ritrovata a parlare con persone che sono nella mia stessa identica situazione. E così scopri così che sono tante. Troppe.
Mal comune mezzo gaudio? No. Pultroppo no. Ormai abbiamo superato anche quel livello di scongiuro.
Ad ogni modo, parlavamo di aerei che cadono e hostess (assistenti di volo è un nome più corretto, perchè hostess è anche colei che sta negli stand delle fiere a mostrarti una forma di …

DUE DOMANDE FACILI FACILI

So che nella vita ci sono dei misteri incomprensibili, che è inutile cercare di svelare, ma all'inspiegabilità di certi misteri proprio non riesco ad adattarmi. Le condivido nella speranza che qualcuno sappia placare il mio spirito desideroso di risposte.
Ma tutta quella sceneggiata di hostess e stuart (anzi, ora si chiamano assistenti di volo, ma che male c'era prima a chiamarli hostess e stuart???) prima del decollo - giubbotti di salvataggio, scivoli di evacuazione, uscite di sicurezza ecc. - viene svolta perché e compagnie aeree ci credono davvero che in caso di ammaraggio sapere come usare gli scivoli di emergenza possa servirti a qualcosa, o è solo un modo per tranquillizzare i passeggeri in ansia da volo, per la serie "tranquilli tutti, si pensa a tutto noi, non si cade e anche se si cade basta seguire le istruzioni e va tutto a posto"??
Perché mai idraulici, elettricisti, caldaisti e compagnia bella danno appuntamenti precisi tipo "vengo nel lunedì pomerig…

BUON 2012

Buoni propositi per l'anno nuovo:
> dimagrire 4 chili;
> fare un orto sul terrazzo (l'idea iniziale era solo di mettere le erbe aromatiche, ma ora mi sta venendo l'idea di ingrandirmi con ortaggi... ci devo studiare sopra...);
> ottenere una certificazione per l'inglese, così mi metto a studiare qualcos'altro. Spagnolo o cinese?
> tornare a Parigi: non ci ho più messo piede dopo il mio ritorno a dicembre 2008 perché mi faceva troppa tristezza l'idea di tornare da turista in una città in cui avevo vissuto per più di un anno. Ma ci tornerò da guida per il povero Pier che si dovrà sorbire tonnellate di aneddoti e ricordi.